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Storia degli automi e androidi


Secondo il dizionario Larousse, un automa è "una macchina che mediante dispositivi meccanici, pneumatici, idraulici, elettrici o elettronici, è in grado di imitare i movimenti dei corpi animati." Il termine "androide", inoltre, designa un automa dalle sembianze umane."

 

Nella sua forma più elaborata, l'androide è dotato di movimenti e di dimensioni che imitano fedelmente la natura.

 

Il Settecento : l'epoca degli androidi e degli animali artificiali

I primi veri automi vennero creati durante il periodo dell' Illuminismo grazie all'arte dell'orologeria. In quest'epoca, in cui il sapere scientifico e soprattutto la concezione biomeccanica dell'essere umano predominavano, vennero realizzate numerose creature artificiali nel tentativo di imitare la natura il più fedelmente possibile. Orologiai e meccanici, attratti dalla medicina e dalle scienze naturali, realizzarono così androidi ed animali meccanici, non solo per puro divertimento ma con lo scopo di fare progredire la scienza circondandosi di medici e di chirurghi che li aiutassero nell'elaborazione dei diversi organi artificiali. Tra i grandi automatisti dell'epoca ricordiamo : Vaucanson, Friedrich Von Knauss, il Barone von Kempelen, Pierre e Louis Jaquet-Droz, l'Abate Mical e Kintzing.

 

Tutti gli esseri artificiali realizzati nel Settecento generalmente erano pezzi unici, per la cui realizzazione si richiedeva un lavoro lungo e difficile, che portava sempre ad un risultato di grande effetto. Vennero realizzati numerosi androidi, spesso molto sofisticati, in grado di svolgere funzioni complesse molto simili a quelle reali: automi scrittori, disegnatori e musicisti.

 

Anche gli animali realizzati secondo questa filosofia, avevano un comportamento che imitava quasi perfettamente il mondo animale: pavoni, insetti, cani, cigni, rane, elefanti, gamberi e anatre constituivano, insieme ad altri, il bestiario di questi creatori - zoologi.

 

L'epoca dei maghi-meccanici : 1800 - 1850

Nella prima metà dell'Ottocento, inoltre, molti automatisti erano maghi o creatori fortemente attirati dall' illusionismo, al tempo molto in voga.



Tra i grandi maghi creatori di automi, citiamo:



Jean Eugène Robert-Houdin, padre della magia moderna e Stèvenard, contemporaneo di Robert-Houdin e forse, il più abile di tutti i creatori di automi.



I fratelli Maillardet, che, ispirandosi al tema della magia, realizzarono automi maghi o indovini montati su orologi a pendolo.

 

Il periodo d'oro degli automi : 1850 - 1914

Con la Rivoluzione Industriale si sviluppo' una vera e propria industria di automi e bambole. Una decina di artigiani, residenti principalmente nel quartiere parigino Marais, realizzarono numerose creature dalle capacità certamente più modeste rispetto a quelle dei loro predecessori settecenteschi, ma al contempo più suggestive, poiché ispirate alla vita parigina e al mondo dello spettacolo, della magia, del circo e del music-hall.



Tra i nomi famosi, citiamo: Théroude, Phalibois, Lambert, Renou, Roullet-Decamps, Vichy e Bontemps.

 

La prima guerra mondiale infliggerà un colpo fatale a quest'industria.